Usura Bancaria: Cos’è e come difendersi

Usura

Quando si parla di usura, o più precisamente di usura bancaria ?

Si parla di usura bancaria quando l’interesse annuo effettivo, tenendo conto di tutte le forme di remunerazione chieste dalla Banca, ad esclusione dell’imposta di bollo statale, supera il tasso soglia pubblicato dalla Banca d’Italia.

Chi è stato vittima di usura bancaria?

Le aziende private, gli enti pubblici (o anche privati) che hanno avuto la necessità di avere a disposizione della liquidità, cioè quindi di avere “soldi a prestito” e si sono rivolti agli istituti bancari o agli istituti finanziari, possono essere state delle potenziali vittime di usura.

Le forme più comuni ed usate con cui gli istituti bancari o assimilati finanziano, cioè erogano liquidità alle ditte e agli enti pubblici sono le seguenti “Categorie di Operazioni”:

  • Aperture di Credito sul conto Corrente ( Fido di Cassa )
  • Anticipi e sconti Fattura
  • Mutui per Case, Capannoni, Macchinari, Beni … o anche finanziari
  • Leasing strumentali o finanziari

Per ciascuna di queste “Categorie di Operazioni” la banca richiede il cosiddetto “Tasso di interesse” ovvero una remunerazione per le cifre prestate, per il servizio e per il rischio.

Si pagano quindi interessi per i conti correnti in passivo cioè affidati, sull’anticipo fatture, sulle rate dei mutui e dei leasing.

Occorre prestare attenzione alla dicitura “Tasso di Interesse” perché può essere sviante e limitativa : le banche infatti oltre al vero e proprio tasso di interesse richiedono in aggiunta anche altre forme di “remunerazione” come Commissioni di messa a Disposizione Fondi (Fino al 2010 Commissione di massimo scoperto) , Spese per Movimenti, Spese di tenuta conto e altre forme più o meno fantasiose di addebiti. Questo si verifica in particolare sui Conti Correnti.

La legge stabilisce che per determinare l’interesse effettivo che la Banca mi chiede, occorre tener conto di tutte le forme di “remunerazione” richieste al cliente con l’unica esclusione dell’imposta di Bollo statale ( i Bolli dello Stato ),

La Banca d’Italia, a partire dal 2° trimestre del 1997, pubblica trimestre per trimestre una tabella con i vari tassi soglia divisi per “Categoria di Operazioni” e classe di importo. Ci sono quindi tassi soglia di usura diversi per le aperture di credito ( fidi di cassa), gli anticipi e sconti, mutui e leasing.

Quindi per tutte i nostri C/C bancari, Mutui e Leasing a partire da Giugno 1997 è possibile verificare se c’è stato o meno usura bancaria.

Come possiamo verificare se siamo stati vittime dall’usura bancaria? E come difenderci e far valere i nostri diritti ?

Prima di tutto è bene far analizzare i propri conti correnti aziendali, mutui e leasing da una struttura specializzata, con comprovata specializzazione in cause bancarie e creditizie. Si tratta di calcoli complessi che devono essere svolti da periti specializzati, che in stretto contatto con la parte legale, sono in grado di fornire perizie giurate usabili nelle cause.

Se si determina usura occorre impiantare una causa legale civile allo scopo di farsi restituire le cifre indebitamente pagate alle banche. Per fare questo occorre appoggiarsi ad una struttura legale che fornisca garanzie, sentenze alla mano, del buon esito del recupero sia per la quantità dei soldi recuperati, sia per tempi che per la sicurezza della causa. Deve essere una struttura legale “conosciuta” dalle Banche e di cui le Banche hanno rispetto per aver già perso svariate cause.

Di recente le trasmissioni televisive “Le Iene” e “Striscia la Notizia” hanno mandato in onda servizi proprio su questo fenomeno. Questo significa che molti correntisti hanno aperto gli occhi e si stanno rendendo conto dell’importanza e della grandezza del problema.

Per chi vuole sapere di più sulla questione ed approfondire l’argomento la nostra struttura e a vostra disposizione sia per ulteriori informazioni e chiarimenti sia per seguirvi dall’inizio alla fine con un’assistenza legale e tecnica specializzata.